Foglie cadute

11694991_921441451264507_4760885420974139673_n1Stamani Mantova si è svegliata avvolta da una nebbia leggera; quella nebbia che vela le cose ma non le cela, le avvolge piuttosto in un alone di mistero.

Sono uscita di casa presto, era ancora buio e, quando l’autobus è arrivato in centro città, anziché aspettare che ripartisse, vista la temperatura mite, sono scesa ed ho fatto a piedi l’ultimo tratto di strada per recarmi al lavoro. La strada costeggia un parco pubblico ed il marciapiede era cosparso di foglie, cadute un po’ per l’autunno e un po’ per la pioggia, di tante tonalità di giallo, dal giallo carico, caldo, intenso, al giallo più acido, quasi verde, qua e là qualche foglia rossa e qualcun’altra marrone interrompevano la macchia dorata. Qualche fogliolina si staccava ogni tanto e si posava a terra, andava silenziosamente a raggiungere le altre per completare il tappeto che di lì a qualche ora sarebbe stato spazzato via dagli operatori ecologici.

C’era ancora poco traffico, non passavano molte auto e riuscivo a sentire il rumore dei miei passi sulle foglie non completamente impregnate d’acqua, se solo avessi potuto chiudere gli occhi mentre avanzavo, senza rischiare di finire contro un palo dell’illuminazione pubblica, avrei potuto tranquillamente affermare di essere in un bosco, in montagna, sentivo il profumo della terra bagnata, degli alberi e non di smog, come spesso succede quando l’umidità è pesante come stamattina da sembrare pioggia; ho alzato lo sguardo verso il cielo, chissà forse con la segreta speranza di vedere i rami intrecciati degli alberi, ma era ancora piuttosto buio, sentivo solo le minuscole goccioline che cadevano sul viso e sugli occhi. Ero lì, a pochi metri dal mio posto di lavoro, eppure distante chilometri. Talmente distante che la strada sembrava non finire mai, eppure sono arrivata alla solita ora di ogni giorno, di ogni settimana… Ho aperto il grande cancello e sono entrata, lasciandomi alle spalle quel breve incontro a tu per tu con l’autunno inoltrato.

Immagine di R.Pietresato

 

 

 

 

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2 thoughts on “Foglie cadute

  1. Gloria il said:

    Leggere i tuoi articoli, i tuoi pensieri è sempre un piacere, si viene trasportati lì in quel momento che stai descrivendo, oggi mi sono immaginata quel bellissimo scenario di foglie d’autunno come se fossi veramente li a camminare vicino a te e ho sentito quella pace dell’anima che ogni tanto si perde. Grazie di condividere questi bei pensieri. Buona giornata Patty.

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